Premio Cornaro 1998 - (nella foto: Rita Levi Montalcini - Clelia Tabacchi Sabella - Claudio Francesci - Maria Pezzi)
Il Centro Studi "Alvise Cornaro" nasce nel 1995 a Padova, per iniziativa di alcuni docenti universitari e di alcuni professionisti sensibili al tema dell’invecchiamento. Nacque subito in una prospettiva multidisciplinare, coinvolgendo ambiti scientifici diversi, dalle scienza mediche, alle scienze farmacologiche, alle scienze sociologiche e psicologiche.
La scelta multidisciplinare esprimeva chiaramente la premessa concettuale a cui il Centro si ispirava e cioè che l’invecchiamento è un processo nel quale concorrono diversi fattori di natura diversa e che soltanto un buon equilibrio tra detti fattori realizza quell’invecchiamento di successo, al quale tutti aspirano.
Invecchiare infatti non è il semplice trascorrere degli anni, ma è soprattutto la capacità di mantenere vitali gli anni che passano, riempiendoli di senso e di sempre nuovi valori.
Questo idea di invecchiamento, che valorizza i contenuti positivi dell’età, non coincide peraltro con lo stereotipo culturale della vecchiaia. Nel pensiero comune infatti prevale di gran lunga l’immagine del vecchio decrepito, cadente, solo e ammalato, un immagine che agisce come filtro anche nel semplice avvicinare le tematiche proprie dell’invecchiare. Molte persone preferiscono negare la vecchiaia, accettando in modo quasi deterministico il futuro, piuttosto che prendere coscienza degli elementi che la vecchiaia porta con sé e disponendosi ad accoglierli e preparandosi per viverli al meglio.
In questa direzione ci sono due chiavi da sviluppare: a. promuovere e sostenere la ricerca sulle caratteristiche dell’invecchiamento di successo per identificare possibili modelli o comunque tipologie di riferimento; b. promuovere una cultura dell’invecchiamento che riconosca tale condizione, scoprendone valore e significati.
Il Centro, in questi quindici anni ha investito molto nella seconda delle due direzioni indicate, con convegni e dibattiti e con il “Premio Alvise Cornaro” che viene assegnato a personalità del mondo della scienza o dell’arte o dello spettacolo o della religione. Personalità che testimonino ed esprimano il valore e il senso dell’invecchiare, contrapponendosi allo stereotipo di vecchiaia emergente dai media o dal pensiero comune.
Il Centro ha inserito nel proprio logo il nome di Alvise Cornaro, un patrizio veneziano vissuto a Padova nella prima metà del Cinquecento, che apprezzò molto l’età della vecchiaia, come una delle più belle età della vita, scrivendo un piccolo Trattato sulla vita sobria, allo scopo di insegnare anche agli altri come si sarebbe potuto invecchiare bene. Il pensiero di Cornaro quindi è in qualche modo l’icona dell’associazione, quasi a conferma del valore universale dell’uomo che invecchia. Ciò che cambia è il contesto culturale, una cornice ineludibile entro la quale anche l’esperienza dell’invecchiare si sviluppa e si riconosce. Questi sono i riferimenti che àncorano le finalità del Centro.
Riferimenti concettuali
L’invecchiamento non è soltanto una questione individuale e tanto meno un fatto meramente biologico; esso è un fenomeno culturale che assume significato proprio dal sistema e dai modelli di comportamento che caratterizzano una cultura.
L’invecchiamento si riconosce da un’età, ma prima ancora è un processo che interessa tutta la vita dell’uomo in tutte le sue dimensioni; per conoscerlo occorre un approccio globale, che non si limiti a considerare singole patologie o particolari condizioni al di fuori del quadro complessivo di vita.
L’invecchiamento riguarda tutti gli aspetti della vita e costituisce oggetto di studio e di ricerca in diversi campi scientifici, pur rimanendo un fenomeno profondamente unitario; per questo è necessario un approccio multidisciplinare che garantisca il massimo sviluppo alle conoscenze. Una maggiore attenzione a queste premesse da parte di studiosi, di ricercatori, di politici e di operatori potrà migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano e offrire nuove prospettive alla longevità. È importante, infatti, che l’allungamento della vita possa coincidere con un invecchiamento di successo, all’insegna della vitalità, della progettualità e dell’autonomia. Il Centro Studi “Alvise Cornaro” opera affinché queste idee crescano, siano condivise e orientino ogni intervento sull’invecchiamento dell’uomo, sia sul piano della ricerca, sia su quello della politica e della cultura. A tale scopo esso si propone, a tutti coloro che condividono queste stesse idee come momento di incontro e di scambio, raccogliendo adesioni e mezzi finanziari per concretizzare iniziative coerenti con dette finalità.
Premio speciale Cornaro 2005 - Luc Montagnier (nella foto con Gigi Marzullo e la sig.ra Clelia Tabacchi Sabella)