10:18 pm
17 December 2017

Alvise Cornaro

AlviseCornaro

Alvise Cornaro

Alvise Cornaro, appartenente all’illustre e nobile famiglia veneziana, fu una delle figure più singolari del Cinquecento padovano e italiano.
Nato a Venezia nel 1475, morì a Padova a 91 anni, l’8 maggio 1566.
Di lui si sono occupati gli storici del Rinascimento e della letteratura italiana e un suo ritratto, eseguito dal Tintoretto, è ora custodito a Firenze a Palazzo Pitti. Nel suo trattato “Della vita sobria” esplose il metodo per raggiungere la “vecchiezza” in buona salute.
Amico del Ruzzante e del Falconetto, si interesso di architettura, arte, lettere, radunando intorno a sé un circolo di personaggi di grande rilievo del secolo. Commissionò al Falconetto la realizzazione dell’Odeo e della Loggia, nel suo Palazzo al Santo e la Villa dei Vescovi a Luvigliano (PD).

Così si presenta nel suo trattato “La vita sobria”
«sono così agile che posso ancora cavalcare e salire ripide scale e pendii senza fatica. Sono di buon umore e non sono stanco della vita. Mi accompagno ad uomini di ingegno, che eccellono nella conoscenza e nella virtù. Quando non posso godere della loro compagnia, mi do alla lettura di qualche libro ed alla scrittura. Dormo bene ed i miei sogni sono piacevoli e rilassanti. Io credo che la maggior parte degli uomini, se non fossero schiavi dei loro sensi, delle passioni, dell’avarizia e dell’ignoranza, potrebbero godere di una vita lunga e felice, all’insegna della moderazione e della prudenza».