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18 September 2019

Da 19 anni per una vecchiaia attiva

Da 19 anni per una vecchiaia attiva

Una lunga storia con diverse fasi

Sono diciannove anni che il Centro Studi Alvise Cornaro promuove la cultura dell’invecchiamento attivo.
Operare per un periodo così lungo di tempo significa attraversare diverse fasi e modificare gli obiettivi intermedi, gli strumenti d’azione e anche la propria organizzazione e fisionomia.
All’inizio, e per anni, il Centro Studi è stato antesignano nel sostenere un messaggio, l’invecchiamento di successo, su cui l’opinione comune poco rifletteva. Dichiarare che la vecchiaia è una fase della vita che può essere attiva come altre fasi e che, se esiste il disagio, ed esiste, non ne è il suo destino è stato un messaggio d’avanguardia.
Con un rigoroso approccio multidisciplinare e un radicamento nella cultura accademica, il Centro Studi ha scelto di rivolgersi ad un pubblico trasversale, proponendo momenti di riflessione su questo tema. Con l’aiuto di esperti, ha affrontato vari temi della vita comune – dalla televisione al cibo, dalla creatività al sesso – nell’ottica di una vecchiaia attiva ha proposto, di volta in volta, una o più testimonianze di quanto si andava affermando. Personaggio noti che con la loro esistenza dimostravano che si può fare, we can, che la vecchiaia è un periodo ricco e pieno di vita. E’ stato il senso del Premio Alvise Cornaro.
Con questa attività, e con alcune pubblicazioni, il Centro Studi ha accompagnato la crescita di questa consapevolezza tanto che la sua testimonianza non sarebbe che una sottolineatura di un’evidenza a tutti chiara. In collaborazione con l’Università di Padova, in questi anni è quindi stata incentivata la ricerca attraverso il “Premio Cornaro alla Ricerca” che ha premiato giovani ricercatori.
I tempi hanno però maturato un ulteriore passaggio di fase e il Centro Studi è, in questi mesi, impegnato in una ridefinizione della propria attività. Un intenso lavoro di gruppo che coinvolge tutti i soci ha tracciato nuove linee che in occasione del convegno del 29 novembre saranno presentate in forma organica. La collocazione dell’attività del Centro sul terreno della proposta culturale, il rigoroso approccio multidisciplinare, la realizzazione di progetti di ricerca direttamente indirizzati dal Centro, un’attenzione ai temi del disagio senza tralasciare l’interesse primario per la fisiologia dell’invecchiamento, sono alcuni dei punti su cui si sofferma la riflessione.
Il restyling del portale con un occhio più rivolto al servizio e questa newsletter con la quale vogliamo tener vivo un dialogo con quanti sono interessati ai nostri stessi temi sono elementi di questo nuovo approccio.
Vi terremo informati delle nostre attività, in particolare sul convegno sui “Sentire lo sguardo. Disturbi sensoriali e gestione della disabilità nell’anziano” programmato per sabato 29 novembre nell’Aula Magna dell’Università di Padova, e saremo attenti alle vostre sollecitazioni.

La Presidente
Clelia Tabacchi Sabella