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19 October 2019

ACTIVE AGEING: Strategie e Politiche per invecchiare bene

ACTIVE AGEING: Strategie e Politiche per invecchiare bene

Convegno

Martedì 18 ottobre 2011 – ore 14,30
Aula Magna – Palazzo Bo
Università degli Studi di Padova

Il 2012 è stato proclamato dalla Commissione europea anno europeo per l’invecchiamento attivo e la solidarietà tra le generazioni. Si tratta di un richiamo e di una raccomandazione che racchiudono in sé il principale contenuto per un invecchiamento di successo. Essi si rivolgono ad ogni persona per orientarla nelle sue scelte di vita, ma anche e specialmente alle politiche, perché garantiscano e sostengano tali scelte. L’invecchiare infatti non è soltanto un’esperienza individuale, ma è un processo che interroga le politiche, proprio perché esso si declina in ogni ambito della vita, da quello lavorativo, a quello biologico, da quello mentale a quello sociale; ed è l’equilibrio che si realizza tra tali ambiti a produrre risultati rientranti nel concetto di active ageing. Il convegno intende rafforzare tali prospettive, indicando le strade da percorrere per perseguire obiettivi significativi. Clelia Tabacchi Sabella Presidente

Programma

ore 15,00
Conferimento
Premio Alvise Cornaro 2011
a Ettore Bernabei, Giornalista, produttore televisivo Lectio magistralis

ore 15,45
Proclamazione del vincitore della
Seconda edizione del Premio Cornaro alla Ricerca 2011

ore 16,00
Apertura del Convegno
Active Ageing: strategie e politiche per invecchiare bene

Chairman
Jas Gawronski, Giornalista
Dalla vita attiva all’invecchiamento attivo

Nadio Delai, sociologo e dirigente d’Azienda

L’anziano: cambiamento, ridefinizione e ricerca di senso
Luigi Scoppola, Psichiatra, Libero docente di gerontologia. Membro ordinario della Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica,
Primario di Medicina Psicosomatica

E’ possibile invecchiare bene e partecipare?
Roberto Bernabei, Direttore del Centro per l’Invecchiamento C.E.M.I. del Policlinico Gemelli di Roma

Nonni, ma non solo nonni
Patrizia Taccani, Psicologa, formatrice

Active ageing: le azioni della politica
Intervento in videomessaggio dell’On. Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali

Lectio Magistralis di Ettore Bernabei

Comunicato stampa

Convegno
ACTIVE AGEING:
Strategie e Politiche per invecchiare bene
Martedì 18 ottobre 2011 – Aula Magna Università di Padova – ore 14,30 – 19,00

E’ un pomeriggio molto intenso quello organizzato dal Centro Studi Alvise Cornaro per il proprio annuale appuntamento di studio e promozione di un invecchiamento di successo.

Il pomeriggio inizia con la consegna del Premio Alvise Cornaro, giunto alla diciassettesima edizione, a Ettore Bernabei, straordinario testimone di come a novant’anni sia ancora possibile una presenza sociale attiva, lucida e capace di influire sugli eventi. Bernabei, il “mitico” direttore generale della RAI dal 1961 al 1973, e successivamente produttore di fiction per la televisione – della sua società il famosissimo “don Matteo”, terrà una lectio magistralis. Il tema? Non può essere che la televisione, una riflessione piena di spunti e di indirizzi di programma nella convinzione che “la televisione può salvarci dalla Torre di Babele”.

“Una buona tv – dice Bernabei – coinvolge l’intelligenza, la volontà e la fantasia di tutti i componenti di un nucleo familiare in vista del bene comune. Questa televisione – continua – è già stata sperimentata e ogni volta ha battuto gli intrattenimenti insignificanti e gli spettacoli spazzatura”. E’ un’idea forte di televisione quella di Bernabei e in particolare del ruolo del servizio pubblico. “Ci vuole per essa la stessa attenzione che si dedica alla Scuola, alla Sanità e all’Energia e anche di difesa degli interessi legittimi del Paese, quindi un ruolo militare che solo la BBC svolge.”

Dopo la lectio magistralis di Bernabei, padre di Don Matteo, di Coco Chanel, di Enrico Mattei e di molti altri sceneggiati di grande successo, il programma continua con la consegna del Premio Cornaro alla Ricerca. Giunto alla sua seconda edizione, il premio aiuta con un contributo in denaro un giovane ricercatore che nell’anno abbia prodotto una ricerca sul tema di interesse del Centro Studi. Molti e di qualità i lavori pervenuti quest’anno alla commissione di valutazione. L’esame ha affrontato dodici lavori provenienti dalle facoltà universitarie di Verona, Padova, Venezia, Bologna, Chieti, Roma, Siena e Palermo. Il premio è stato assegnato a Carmela Rita Balistreri, ricercatrice di Palermo – Dipartimento di Biopatologie e Biotecnologie mediche e forensi, che ha presentato un lavoro dal titolo “Implicazioni biologiche della genetica dell’infiammazione nell’invecchiamento con e senza successo: l’uso dei centenari come modello di studio emergente per la longevità”.

Conclusa la consegna dei premi il pomeriggio affronta, in un convegno coordinato da Jas Gawronski dal titolo “Active ageing: Strategie e Politiche per invecchiare bene”, il tema di una rottura degli stereotipi che concepiscono la vecchiaia come l’età del riposo e del disimpegno, nella prospettiva di trovare nuove strade, nuove strategie che garantiscano qualità della vita. Ed è una “rottura” raccomandata dall’OMS e dalla Commissione europea che ha come obiettivo la promozione e la tutela di un invecchiare in buona salute. Lo fa con interventi di diversi specialisti: da un sociologo a una psicologa, da uno psichiatra e un geriatra.

“La scelta di affrontare questo tema – afferma la Presidente del Centro Studi Clelia Tabacchi Sabella – è quello di voler stare all’interno di un dibattito più generale sull’invecchiamento attivo. La nostra è una anticipazione di una discussione che si svilupperà per tutto il 2012 e, spero, con esiti positivi. L’Unione Europea ha infatti proclamato il 2012 “anno europeo per l’invecchiamento attivo e la solidarietà tra le generazioni”. Per chi come noi – continua la presidente Clelia Tabacchi – da quasi vent’anni propone all’attenzione della cultura generale questo tema è motivo di giusto orgoglio vederlo affrontato a livello europeo. Giungere alla consapevolezza che l’invecchiamento non è soltanto un’esperienza individuale ma un processo che interroga le politiche sarebbe un primo successo, vedere sviluppate politiche adeguate una giusta aspirazione.”

Il programma del convegno vede un intervento del sociologo Nadio Delai su tema “Dalla Vita attiva all’invecchiamento attivo”, del geriatra Roberto Bernabei sul tema “E’ possibile invecchiare bene e partecipare?” , segue l’intervento dello psichiatra Luigi Scoppola su “L’anziano: cambiamento, ridefinizione e ricerca di senso” e della Psicologa Patrizia Taccani dal titolo “Nonni, ma non solo nonni”.

Conclude i lavori un intervento in video massaggio del Ministro del lavoro e delle politiche sociali On. Maurizio Sacconi.